Radici profonde - Chiesa Evangelica Battista di Napoli - via Foria

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La storia delle chiese battiste va inquadrata nel contesto più ampio della Riforma protestante e in particolar modo quello dell'Inghilterra del '600. Il battismo nasce come esigenza di rifondare la chiesa sui fondamenti della Scrittura. E' questo processo che porterà alla riscoperta del battesimo dei credenti e al principio fondante della separazione tra Stato e Chiesa. Le prime comunità battiste sorgono quindi nell'alveo magmatico del Puritanesimo inglese della metà del '600. Esse si svilupperanno soprattutto sul suolo nordamericano, in quanto la loro struttura organizzativa minimale risulterà la più adeguata all'espansione nella situazione di frontiera tipica delle origini degli Stati Uniti d'America.

In Italia il battismo è arrivato grazie al Secondo Grande Risveglio e al suo spirito missionario. I primi ad arrivare in Italia furono due pastori inglesi: Edward Clarke e James Wall nel 1863. Clarke con base a La Spezia, dove stabilì la "La Spezia Mission"e Wall a Bologna per conto della "Baptist Missionari Society". I battisti americani, in un primo tempo bloccati dalla guerra di secessione, nel 1870 mandarono in viaggio di esplorazione un missionario in Francia, ma la missione del "Foreign Mission Board" iniziò solo poco dopo con l'arrivo del dott. G. B. Taylor, che si stabilì a Roma. Molto presto questi missionari furono affiancati da predicatori ed evangelisti italiani, soprattutto ex cattolici o evangelici provenienti dalla Chiesa Libera. I punti di forza della missione battista in Italia furono la predicazione (sotto forma anche di conferenze, dibattiti e dispute), la distribuzione della Bibbia e l'istituzione di scuole. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale le missioni battiste in Italia erano perciò tre. Le tre missioni collaborarono sempre, fino alla costituzione dell'Unione Cristiana Apostolica Battista nel 1884, che contava alcune piccole chiese e una ventina di pastori.

Tra le due guerre la grande maggioranza dei convertiti erano contadini ed operai che aderivano anche alle istanze socialiste. Ma le chiese non erano prive di uomini di cultura. I missionari erano sensibili alla questione culturale più che a quella politica e si circondavano di intellettuali. Tra le figure da ricordare di questo periodo c'è Giuseppe Gangale il quale permise ai battisti di riscoprire le proprie radici riformate ed introdusse in Italia il pensiero di Karl Barth. Messo a tacere dal regime fascista esiliò ad Oslo dove divenne professore universitario. A Roma nasceva la Facoltà Teologica Battista che fu poi chiusa dal fascismo. In questo periodo vengono pubblicate le importanti riviste "Bilychnis" e "Conscientia", anche queste chiuse dal fascismo.


Il secondo dopoguerra vede una rinascita della testimonianza battista, oppressa dal fascismo, dalla grande crisi del '29 e dalla guerra, soprattutto grazie agli ingenti sforzi economici in suo favore da parte delle chiese americane. Gli aiuti erano soprattutto di tipo assistenziale, oltre che diretti all'evangelizzazione. Il numero dei membri di chiesa raddoppia e così il numero dei pastori. Si apre l'istituto G. B. Taylor di Roma con un orfanotrofio ed una casa di riposo. Viene aperta la nuova scuola teologica di Rivoli (TO) e la scuola femminile di Villa Betania a Roma. Si costruiscono i centri giovanili di S. Severa (RM) e Rocca di Papa (RM) e nel 1956 nasce l'Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia (UCEBI).

Oggi l'UCEBI conta 120 tra chiese e gruppi con una popolazione battezzata di circa 5.000 membri. Vi servono 40 pastori e svariati altri ministeri locali. Nel 1990 l'UCEBI ha firmato un'Intesa con lo Stato, si è dotata di una Confessione di fede, ha siglato un patto di reciproco riconoscimento con le chiese valdesi e metodiste ed è membro fondante della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia. E' membro della Conferenza delle Chiese Europee (KEK) e della Baptist World Alliance (BWA) e della European Baptist Federation (EBF).

Oggi le chiese battiste cercano di raccogliere la sfida dell'evangelizzazione del nostro Paese attraverso i Dipartimenti di Teologia, di Evangelizzazione e delle chiese internazionali, mostrando attenzione al fenomeno dell'immigrazione che ha creato una nuova situazione di espansione numerica e collaborando con alcune missioni internazionali.


 
chiesa evangelica battista, via Foria 93 - 80137 Napoli
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