Contribuzione - Chiesa Evangelica Battista di Napoli - via Foria

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Contribuzione

VITA COMUNE

Tutti quelli che credevano stavano insieme
e avevano ogni cosa in comune
(Atti 2:44)

La parola comunione, nel Nuovo Testamento (che è scritto in greco antico) traduce la parola koinonia.

La comunione (koinonia) esprime lo stare insieme della comunità, la condivisione della grazia di Dio. Ma esprime anche ciò che insieme la comunità comunica agli altri, al di fuori.

Con questa parola, per esempio, l'apostolo Paolo chiama la colletta che stava organizzando tra le chiese greche per sostenere la chiesa giudaica di Gerusalemme in gravi difficolta economiche. Koinononos, in greco, significa generoso; comunione e generosità sono un concetto unico.

La comunità dei credenti, dei discepoli di Gesù, è unita dall'amore reciproco e quindi anche dal sostegno reciproco.

Un aspetto fondamentale della nostra comunità di fede, condiviso dalle altre chiese battiste, è la separazione tra Stato e Chiesa. Noi parliamo di un muro di separazione.

Questo significa che le nostre chiese rifiutano di essere sostenute dalle Stato.


Persino i proventi dell'8xMille non vengono spesi per il sostentamento del culto, ma solamente per fini caritatevoli.


Un aspetto importante della comunione fraterna diventa così il fatto che le chiese si autofinanziano per il sostentamento delle attività della chiesa, secondo il principio evangelico di Atti 2:44.


Ogni membro di chiesa contribuisce secondo le proprie possibilità, con libertà e generosità, al sostentamento della chiesa e di tutte le sue attività. In più si sostenta l'opera delle chiese battiste in Italia attraverso l'UCEBI (Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia) ed alcuni progetti come quelli dello Zimbabwe.


Questa libertà è motivo di orgoglio e di testimonianza che il cristianesimo non è sempre clericale.



 
chiesa evangelica battista, via Foria 93 - 80137 Napoli
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